Multi-Level Governance

Sistema di governance in cui le decisioni politiche vengono prese e implementate attraverso la cooperazione coordinata tra livelli diversi di governo (EU, nazionale, regionale, locale) e tra attori istituzionali e non-istituzionali al medesimo livello.

Descrizione

Il concetto di Multi-Level Governance (MLG) è stato introdotto da Gary Marks (1992) come modello per comprendere le dinamiche decisionali nell'Unione Europea, dove le politiche sono sempre più il risultato dell'interazione tra livello europeo, nazionale, regionale e locale. Nel settore della mobilità urbana, la MLG è una caratteristica strutturale: le normative EU (ITS Directive, TEN-T, AI Act) si intrecciano con le politiche nazionali dei trasporti e le decisioni locali su strade, parcheggi e servizi.

La MLG ha due componenti principali (NECPlatform, 2023): - Asse verticale: linkage tra livelli di governo superiori e inferiori (UE-Stato Membro-Regione-Comune), inclusi aspetti istituzionali, finanziari e informativi - Asse orizzontale: cooperazione tra attori allo stesso livello (tra comuni, tra regioni) e partecipazione di NGO, società civile, imprese, accademia

Il Comitato delle Regioni EU ha definito la MLG come "azione coordinata da EU, Stati Membri e autorità locali/regionali, basata su partnership per creare e implementare politiche EU condividendo la responsabilità tra diversi livelli di governo."

Componenti / Tipologie / Framework

Dimensioni della MLG

  • Dimensione verticale: coordinamento EU ↔ Stato ↔ Regione ↔ Comune
  • Dimensione orizzontale: cooperazione tra enti dello stesso livello + stakeholder non-governativi

Modelli di MLG

  • MLG centralizzata: il livello superiore detta le condizioni; i livelli inferiori implementano
  • MLG decentralizzata: forte autonomia locale, coordinamento minimo
  • MLG cooperativa: bilanciamento tra autonomia e coordinamento, negoziazione continua

Strumenti di MLG

  • Contratti e accordi quadro tra livelli
  • Platform di dialogo (CED - Climate and Energy Dialogue)
  • Finanziamenti condizionali (CEF, ERDF)
  • Raccomandazioni e linee guida

Meta-governance

Il meta-governance descrive l'attività di governare le reti di governance: attori nodali (come le PTAs nel TPL) che gestiscono e guidano la rete di governance multi-attore (Sørensen, 2023). Cfr. Meta-Governance Public Transport per i casi di Copenaghen e West Midlands.

Attori e Stakeholder

  • Commissione Europea, Parlamento Europeo, Consiglio EU
  • Governi nazionali e ministeri dei trasporti
  • Autorità regionali e Passenger Transport Authorities (PTAs)
  • Comuni e autorità locali
  • NGO, associazioni di cittadini, imprese
  • Organismi di coordinamento inter-municipale

Casi Studio e Esempi

  • Governance energetica EU: Art. 11 del Regolamento 1999/2018 richiede piattaforme MLG per i Piani Nazionali Energia e Clima
  • TPL in Danimarca: governance MLG pluralista con PTA come meta-governor (Copenaghen)
  • TPL in Inghilterra: West Midlands più gerarchico con PTA dominante
  • Governance UVAR: gli UVAR richiedono coordinamento tra comuni, regioni, stato per enforcement e finanziamento
  • Mobility hubs: governance frammentata che richiede coordinamento tra livelli locali, regionali, EU (Hansel, 2025)

Sfide e Dibattiti

  • Frammentazione istituzionale: le competenze distribuite tra molti livelli e attori rendono il coordinamento complesso e costoso
  • Confini amministrativi vs. funzionali: i bacini di mobilità spesso non coincidono con i confini amministrativi
  • Tensione autonomia-coordinamento: i livelli inferiori vogliono autonomia; i livelli superiori vogliono coerenza
  • Deficit democratico: la governance multi-livello può allontanare le decisioni dai cittadini
  • Capacity building: i livelli locali spesso non hanno le capacità tecniche per partecipare efficacemente

Relazioni

Fonti