The Evolution of Shared E-Scooter Systems in Europe: Governance, Impacts, and Future Directions

Autore/Origine: Sara Mecatti — EU Urban Mobility Observatory (EUMO) Anno/Data: 19 Dicembre 2025 Tipo: case study (EU Urban Mobility Observatory)

Sintesi

Questo case study comparativo analizza come quattro capitali europee — Parigi (FR), Berlino (DE), Stoccolma (SE) e Bruxelles (BE) — hanno risposto alle opportunità e sfide degli e-scooter condivisi, illustrando uno spettro completo di approcci di governance: dal divieto (Parigi) alla regolazione strutturata (Stoccolma), all'integrazione progressiva (Berlino) e alla gestione data-driven regionale (Bruxelles).

Parigi: approccio più restrittivo. Dopo anni di incidenti crescenti e insoddisfazione pubblica, un referendum nel 2023 ha portato alla rimozione completa degli e-scooter condivisi. La domanda si è spostata verso bici condivise. Tuttavia, le vendite private di e-scooter in Francia restano tra le più alte d'Europa (~615.000 nel 2024).

Berlino: integrazione progressiva con un quadro legale nazionale limitante. Sviluppa una strategia di sharing a lungo termine con stazioni di parcheggio dedicate. Integrazione in piattaforme MaaS (Jelbi).

Stoccolma: sistema di permessi biennale con fleet cap di 12.000 veicoli, zone di parcheggio definite, sistema di multe per parcheggio errato. Modello locale sviluppato in assenza di linee guida nazionali.

Bruxelles: approccio regionale data-driven. Piano Good Move con zone di parcheggio obbligatorie, framework dati unificato per la micromobilità, regole coordinate tra i vari comuni.

Punti Chiave

  • Non esiste un approccio unico: ogni città ha sviluppato risposte in base al contesto politico e spaziale
  • Il problema del parcheggio è la sfida persistente più comune in tutte le città
  • L'assenza di framework nazionali chiari limita l'azione delle città (Berlin, Stockholm)
  • La condivisione dati con gli operatori è essenziale ma presenta limiti (dipendenza dai dati degli operatori)
  • Gli e-scooter condivisi possono contribuire alla mobilità multimodale se supportati da governance chiara

Concetti Trattati

  • Governance della micromobilità condivisa
  • Spettro di approcci regolatori: ban, permessi, stimolazione, gestione dati
  • Integrazione MaaS e intermodalità
  • Gestione dello spazio pubblico per la micromobilità
  • Lacune nei framework nazionali di regolazione

Connessioni Wiki

Note

Documento recente (2025) che offre una comparazione aggiornata di quattro casi. Il ban parigino rappresenta un caso estremo che evidenzia i rischi dell'assenza di governance precoce. La comparazione mostra che approcci strutturati (Stockholm) o data-driven (Brussels) possono funzionare meglio. Questo documento è coerente con la posizione EGUM sulla necessità di regolazione che garantisca complementarità con il TPL.