Integrating Social Innovation in Cities' Portfolios of Action

Autore/Origine: Kaisa Schmidt-Thome, Paul Mesarcik (Demos Helsinki) Anno/Data: 2025 — capitolo in "Social Innovation Projects for Climate Neutral Cities" (PoliMI SpringerBriefs) Tipo: paper (capitolo libro)

Sintesi

Il capitolo argomenta la necessità per le città di integrare l'innovazione sociale nei loro portafogli di innovazione per affrontare efficacemente la crisi climatica. Il paper identifica tre ruoli/personae chiave per le città nell'ecosistema di innovazione: Enabler (supporta le iniziative attraverso grant e risorse), Mediator (crea ecosistema connettendo iniziative esistenti), Visionary (fissa l'agenda e orienta verso una missione, es. neutralità climatica).

La social innovation è definita come approccio bottom-up, collaborativo, sistemico e people-centered all'innovazione. Il paper avverte che le città spesso finanziano innovazione tecnologica invece di innovazione sociale, trascurando il valore trasformativo di quest'ultima. Il caso RATKAISU 100 (Finlandia) illustra sia il potenziale che i limiti dei concorsi di innovazione come strumento di governance.

Punti Chiave

  • Le città devono integrare innovazione sociale (non solo tecnologica) nei loro portafogli di azione
  • I ruoli di Enabler, Mediator, Visionary rappresentano livelli crescenti di ambizione e responsabilità
  • I concorsi di innovazione possono favorire soluzioni commerciali sopra quelle sociali
  • La social innovation richiede approcci a lungo termine incompatibili con la logica del breve termine
  • La missione di neutralità climatica richiede un ruolo "Visionary" delle città, non solo di supporto

Concetti Trattati

  • Social innovation come approccio alla governance urbana
  • Innovation portfolios nelle città
  • Ruoli delle città: Enabler, Mediator, Visionary
  • Climate neutrality come missione per la governance urbana
  • Innovazione bottom-up vs. innovazione tecnologica top-down

Connessioni Wiki

Note

Documento che porta una prospettiva diversa sulla governance: non come struttura istituzionale ma come ecosistema di innovazione. Il framework Enabler/Mediator/Visionary può essere utile per valutare il ruolo delle città nel promuovere la mobilità sostenibile. La critica all'instrumentalizzazione dell'innovazione sociale è rilevante per le politiche di smart city.